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Donne, Grinta e Combattimento

Gli sport da combattimento sono da sempre stati una prerogativa degli uomini, probabilmente perché, agli occhi di osservatori inesperti, le donne che praticavano questo genere di attività risultavano poco femminili.

Si tratta però di una vecchia linea di pensiero  che va in contrasto con le pari opportunità, in quanto oggi la donna deve essere sinonimo di modernità ed emancipazione e dotata di un potenziale atletico da poter fare impallidire la maggioranza degli uomini che girano per le nostre città.

Femminilità e grinta devono quindi coesistere per poi trovare un punto di incontro con determinazione e coraggio dando spazio alla “guerriera” che è celata nel nostro animo.

Una volta salita sul ring, la guerriera è in grado di accumulare come una batteria la carica dei suoi sostenitori senza curarsi dei pregiudizi ed in quel momento deve essere anche in grado di alienarsi dalla sua situazione di vita privata o familiare e fare ardere il suo credo sportivo. Un esempio sono le affascinanti campionesse nel mondo del wrestling femminile, forti ed eccentriche, che hanno smesso di farsi chiamare “Divas” in quanto ormai atlete preparate ed all’altezza dei loro colleghi uomini.

Dopo tutte queste considerazioni mi capita però di scontrarmi con preparatori che non accettano di buon grado le donne nelle palestre dedicate agli sport da combattimento , in quanto, a loro avviso, non organizzate al meglio per il “gentil sesso”.

Fatevi quindi sentire e siate, oltre che atlete, figure tecniche preparate e preparatrici di voi stesse in quanto è necessario dimostrare in questo settore che preparazione e professionalità non sono solamente doti attribuibili al mondo maschile.

(foto “WWE Diva Charlotte working out using kettlebell” da healthyceleb.com)

Cristina Sergi
Collaboratrice di ITAwrestling.com dal gennaio 2017. Trainer e titolare di un centro fitness dal 1994, dispone di ampia esperienza nell'ambito del fitness olistico e body building. Specializzazione riconosciuta in massofisioterapia.

8 thoughts on “Donne, Grinta e Combattimento

  1. Ciao Serena, se il tuo obbiettivo e’ quello di tonificare i tuoi addominali inizia con un allenamento a circuito tra lavoro aerobico e soprattutto lombare / addominale.
    Almeno 20 minuti di corsa o camminata , crunch ,climber, plank laterale per fare lavorare obbliqui , e bassi., 4 serie da 20 minimo,
    Lavora bene sui lombari che sono fondamentali rafforzandoli potrai ottenere un buon risultato sugli addominali, Tenuta addominale almeno 30 secondi e per finire allungamento con stretching e magari un po’ di yoga..

  2. Ciao,io faccio body building da parecchi anni e effettivamente è come dici tu.all’inizio molti centri sportivi mi guardavano storto. Ci sono parecchi personal che non capiscono un @@@@@ continua così … come ho fatto io !

  3. buonasera cristina, ha mai allenato lottatrici?se si con quali tecniche?intendo tramite pesi oppure altre tecniche?

  4. ciao si certo, le tecniche sono molteplici, prima di tutto un allenamento mirato sulla forza con uso di attrezzi e lavoro a circuito, ogni attivita’ a suo modo porta beneficio per un atleta , stretching e’ fondamentale ad esempio dopo un lavoro intenso in sala pesi e porta parecchi benefici a livello allungamento ed evita contratture ed affaticamento.

  5. ciao cristina, ho letto i tuoi suggerimenti per l’allenamento a circuito. Come può essere compensato in termini alimentari ? grazie Emma

  6. ciao dopo aver praticato una seduta in palestra i tessuti muscolari appaiono disidratati e danneggiati, quello che consiglio di mangiare dopo l’allenamento un pasto ricco di proteine magre tipo pesce uova e carni magre ma in quantita’ normali non elevate.
    Almeno tre ore prima invece mangia pure carboidrati , proteine e soprattutto acqua che e’ il principio fondamentale e nutritivo.

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